BERGAMOTTO E COLESTEROLO

IL BERGAMOTTO PER IL COLESTEROLO: 

Il bergamotto per il colesterolo: benefici

da cure-naturali.it

 

Il bergamotto è una pianta tipica calabrese, anche se ormai ne esistono coltivazioni in tutto il mondo.

Nel tempo, si sono accumulate tradizioni, ricette ma anche studi scientifici a dimostrare i molteplici effetti benefici del bergamotto, in forma di olio essenziale e di succo soprattutto, sulla salute umana.

L’efficacia provata è quella contro il colesterolo alto; infatti il succo di bergamotto contiene due sostanze della famiglia dei flavonoidi (esperetina e naringenina)

che hanno gli stessi effetti anticolesterolo dei farmaci di sintesi (le statine, dagli svariati effetti collaterali), ma senza gli effetti collaterali di queste ultime.

Le molecole come le statine, all’interno dell’organismo inibiscono l’enzima reduttasi epatica che favorisce la sintesi del colesterolo nel fegato.

Per questo motivo il bergamotto contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo totale.

Ma c’è di più. Per meccanismi ancora da studiare, la somministrazione di succo di bergamotto, oltre a far diminuire i livelli di colesterolo totale,

contribuisce alla diminuzione dei livelli ematici di LDL (colesterolo “cattivo”) e all’aumento di quei di HDL (colesterolo “buono”). In tal modo concorre a mantenere in salute i vasi sanguigni, aiutando a prevenire i disturbi cardiovascolari.

Il bergamotto è stato ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, in gastronomia e… nelle cucine di tante mamme italiane.

 

Gli usi del bergamotto 

 

per il controllo dei livelli di colesterolo invece sono soprattutto questi:

Estratto puro di bergamotto (essenza): usato sia come aromaterapia, in un diffusore, che per terapia interna, 1-2 gocce diluite in acqua, lontano dai pasti;

• Il frutto: in dosi abbondanti e frequenti può essere efficace per un delicato controllo del colesterolo;

• Il succo: è l’utilizzo migliore per ottenere il maggiore effetto anticolesterolo. Gli studi clinici sono stati effettuati somministrando nell’arco di una giornata 50 cc di succo di bergamotto,

lontano dai pasti, per 60 giorni.Proprietà e benefici del bergamotto

I flavonoidi estratti da questo agrume del genere Citrus favoriscono il controllo del colesterolo:

 

1. inibendo l'attività dell'enzima HMG-CoA reduttasi (Idrossimetilglutaril Coenzima A reduttasi), bersaglio delle statine;

2. riducendo la liberazione a livello epatico delle LDL, attraverso l'inibizione dell'enzima ACAT (Acyl CoA: colesterolo aciltransferasi);

3. aumentando l'escrezione biliare di colesterolo.

Ed inoltre:

- aiutano a diminuire i livelli sierici di trigliceridi, inibendo l'attività dell'enzima PAP (fosfatidato fosfoidrolasi microsomiale epatica), coinvolto nella sintesi dei trigliceridi;

- contribuiscono a ridurre i livelli ematici di glucosio, aumentando la captazione del glucosio dal fegato e dai tessuti periferici (cellule muscolari);

  • sembra che riducano anche i livelli ematici di acido urico.

 

Il Bergamotto agisce, quindi, favorevolmente sull'assetto lipidico e glucidico e lo fa senza comparsa di sintomi avversi o segni ematochimici di tossicità.